La storia del programma Artemis
Il Programma Artemis segna il ritorno dell’umanità sulla Luna dopo più di 50 anni dalla missione Apollo 17.
Creato ufficialmente da NASA nel Anni 2010, ha uno scopo ambizioso: per portare la prima donna e la prima persona di colore sulla superficie lunare, stabilire una presenza sostenibile sul Lunae preparare la strada per la futura esplorazione di Marte.
Artemis non è solo una continuazione delle missioni Apollo, è una nuova era dell'esplorazione spaziale, con tecnologia moderna, cooperazione internazionale (come l'Agenzia spaziale europea, JAXA e CSA) e un focus sulla costruzione di infrastrutture permanenti, comprese stazioni orbitali e basi lunari.
Per rendere possibile questo salto, NASA sviluppato il SLS (sistema di lancio spaziale), il razzo più potente costruito dall'uomo dai tempi del Saturn V.
Il suo sviluppo è iniziato negli anni 2010, utilizzando la tecnologia evoluta delle navette spaziali e nuovi progressi nella propulsione.
L'SLS è progettato per inviare la navicella spaziale Orion, una moderna capsula in grado di trasportare gli astronauti oltre l'orbita terrestre, direttamente nell'orbita lunare.
Con circa 100 metri di altezza (a seconda della versione) e potenza sufficiente per sollevare più di 4.000 tonnellate, il SLS rappresenta l’apice dell’ingegneria aerospaziale del nostro tempo.
La storia del SLS ha guadagnato un capitolo significativo Novembre 2022, quando il Artemide I missione ha completato il suo primo volo, inviando Orione su una traiettoria attorno al Luna e dimostrare che l'intero sistema era pronto per missioni con equipaggio.
Le fasi successive (Artemide II e Artemide III) porterà gli astronauti ancora una volta nello spazio profondo e, infine, sulla superficie lunare.
Pertanto, sia il razzo che il programma simboleggiano non solo il ritorno sulla Luna, ma l’inizio di un viaggio molto più ampio: trasformare la Luna in un punto di appoggio per il futuro dell’esplorazione umana nel sistema solare.









